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E
infine la magia… L’incanto di tempi e di spazi, dei suoni e
dei profumi di questa città. Ma la magia non si può raccontare
con le parole. Non resta altro che andare a cercarla. La sera del
2 luglio e del 16 agosto, pochi minuti dopo la corsa del Palio, ai
tavoli apparecchiati direttamente sulla pista di tufo, proprio
nell’ultima curva dove si è deciso il destino della carriera.
Le voci e i suoni della Festa consumata, le fiaccole sui merli
della torre del Mangia e il rullo dei tamburi a passo di vittoria
faranno l’incanto di una notte d’estate, una magia che rimane
nell’anima per sempre. Ma può bastare anche un giorno di novembre,
di cielo pesante, con la Piazza del campo lucida di pioggia, il
vento gelido s’infila nel Chiasso del Bargello, e dietro ai
vetri appannati del Ristorante Spadaforte, il profumo dei
funghi, un vino novello e quella dolcezza sottile che sale dal
cuore come l’incanto di un sogno. la magia non si può
raccontare, ma forse queste parole vi aiuteranno a trovarla. |