La CUCINA  Sovrani assoluti della mensa sono il sapore autunnale dei porcini dei boschi della Maremma e del Chianti, il profumo impareggiabile dei pregiati tartufi delle Crete senesi e la squisitezza delle carni Chianine che danno origine alle ottime grigliate, a inimitabili piatti come la Tagliata e la Fiorentina. Il Cinghiale, anch’esso della Maremma, viene invece cucinato seguendo una vecchia ricetta senese che ne esalta il sapore e lo distingue dagli altri piatti.

Non manca il principe dei piatti italiani, povero di nascita eppure così ricco di sapori mediterranei, semplice eppure inimitabile: la Pizza. La carta dei vini è di assoluto prestigio, con particolare privilegio dei pro­dotti migliori delle vigne di toscana (Vernaccia di S.Gimignano, Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Chianti Gallo Nero), i vini classici famosi in tutto il mondo.

E infine la magia… L’incanto di tempi e di spazi, dei suoni e dei profumi di questa città. Ma la magia non si può raccontare con le parole. Non resta altro che andare a cercarla. La sera del 2 luglio e del 16 agosto, pochi minuti dopo la corsa del Palio, ai tavoli apparecchiati direttamente sulla pista di tufo, proprio nell’ul­tima curva dove si è deciso il destino della carriera. Le voci e i suoni della Festa consumata, le fiaccole sui merli della torre del Mangia e il rullo dei tamburi a passo di vittoria faranno l’incanto di una notte d’estate, una magia che rimane nell’anima per sempre. Ma può bastare anche un giorno di no­vembre, di cielo pesante, con la Piazza del campo lucida di pioggia, il vento gelido s’infila nel Chiasso del Bargello, e dietro ai vetri appannati del Risto­rante Spadaforte, il profumo dei funghi, un vino novello e quella dolcezza sottile che sale dal cuore come l’incanto di un sogno. la magia non si può raccontare, ma forse queste parole vi aiuteranno a trovarla.