Il Palazzo

 
 

I locali del Ristorante si trovano sui piano stradale nei fondali di uno dei palazzi più antichi che si affacciano in Piazza del Campo. Proprio all’ angolo della Bocca del Casato, da cui il Corteo Storico fa il suo ingresso nel Campo, dove si gode lo scorcio più suggestivo della Piazza, sotto al Palazzo Comunale e alla meravigliosa Torre del Mangia. Il Palazzo risale al 1200 nella sua parte più antica, mentre quella adiacente al Chiasso del Bargello fu edificata attorno al 1400. Non si hanno notizie certe sulla sua destinazione originale: alcune fonti parlano della sede dell’Arte dei Notai, altre tracce ai piani inferiori farebbero addirittura pensare alla Casa del Boia. La raffinata purezza della costruzione medievale è stata riportata alla luce e valorizzata dalla recentissima ristrutturazione dei locali avvenuta nel 1990. L’esperienza degli artigiani edili senesi e la sapiente mano di un restauratore di fama nazionale, hanno prodotto un risultato architettonico di livello assoluto. La superba bellezza di volte e archi con mattoni si esalta nella sobrietà delle linee di struttura. Il pavimento in cotto toscano e un gioco raffinato di luci donano all’ambiente il tono caldo della familiarità e quello austero del tempo passato.

Il Gioielli
li vero “gioiello” del Ristorante è il “pozzo di butto”, scavato nel tufo intorno al 1200, una voragine larga circa 4 metri e profonda 12 metri che si apre sul fondo del salone, chiusa da una grata di ferro e illuminata con effetto straordinario. Dentro al pozzo i secoli avevano accumulato le scorie del vivere, le vestigia polverose di genti e culture trapassate che sono ora tornate alla luce. Tra di esse spicca un capitello in pietra anteriore all’anno 1400 che ora è stato valorizzato come basamento per il simbolo del Ristorante, il grande spadone medievale che campeggia sulla parete dietro un cristallo. Inoltre è stata restaurata e riaperta una ripida scala che conduce direttamente nel ‘Bargello”, un vicolo scosceso unico al mondo per lo scorcio che offre sulla torre del Mangia e per le molte superstizioni che girano sul suo conto. Di grande interesse sono poi i resti di un affresco datato intorno al 1500 e la lapide esterna che riporta i versi di Dante Alighieri (Purg. XI 134-135)”... li­beramente nel Campo di Siena ogni vergogna deposta s’affisse...”. Essi sono riferiti a Provenzano Salvani, eroe senese della Battaglia di Monteaperti del 1260, e ricordano un episodio storico avvenuto presumibilmente proprio davanti all’odierno Ristorante.

 

Il Ristorante
dispone di tavoli esterni con 65 posti sistemati direttamen­te sulle lastre della Piazza del Campo o sul tufo della pista nei giorni del Palio, in una cornice assolutamente esclusiva. All’interno una saletta per 40 persone, con tavoli disposti proprio alle grandi vetrate che offrono una irripetibile vedu­ta del Campo. Subito adiacente, una saletta molto suggestiva capace di ospitare 24 persone. Un’altra saletta, più riservata, con magnifici archi e pareti in pietre e mattoni, offre intimità e discrezione per altri 36 posti. Infine, sotto l’ampia volta del salone centrale, altri 60 posti particolarmente indicati per cerimonie e banchetti.